Nei testi scritti la località di Bibigne viene menzionata per la prima volta nel 1214. L’area di Bibigne era popolata già ai tempi dell’Impero romano, fatto testimoniato dalle origini del toponimo, per l’appunto Bibigne (in croato Bibinje) che deriva da Vibio (in lingua croata Vibije), un patrizio romano che aveva un possedimento di terra proprio laddove oggi si estende la località di Bibigne.
La tradizione orale popolare voleva che Bibigne fosse sorta in cima al colle che oggi si trova proprio sopra la località stessa e più precisamente nel campo di Bibigne ai pendii della collina. Oggi il centro storico viene chiamato con il nome di Petrina in onore della chiesetta di S. Pietro risalente all’ VIII sec. Per via della peste diffusa a quel tempo il popolo di Bibigne si era trasferito sulle terre della penisola ove dimora tuttora.
Con la fondazione dell’Ordine benedettino di Zara del 1066 il re dei croati, Petar Krešimir IV, cedette tutti i possedimenti di terra reale di Točinje (l’odierna Bibigne) all’Ordine benedettino, facendo di questo dono un possedimento permanente. Sotto la protezione dell’Ordine benedettino, dal tardo medioevo fino alle prime occupazioni turche, Bibigne ha visse un lungo periodo di splendore e sviluppo economico.
La metà del XV secolo e l’inizio della conquista dei turchi furono i periodi più duri di tutta la storia di Bibigne. Uno dei più grandi eroi popolari della battaglia contro i turchi fu il sacerdote Stipan Soric di Bibigne.
Il dominio veneziano nel 1468 stabilì l’importanza della fortezza difensiva della torre di Bibigne.